ABF: sono 21 i milioni di euro riconosciuti alla clientela

L’Arbitro Bancario Finanziario è l’organismo cui nel nostro Paese è devoluta la risoluzione delle controversie che possono insorgere tra aziende creditizie e clientela. Un sistema alternativo che fa riferimento alla Banca d’Italia e che continua ad essere molto praticato, sebbene nel 2018 abbia visto per la prima volta dalla sua istituzione un calo delle diatribe ad esso affidate. Gli oltre 27mila ricorsi arrivati nel corso di quei dodici mesi hanno infatti fatto segnare un consistente -12% rispetto al 2017.

Per quanto riguarda il dato finanziario, è invece da sottolineare come l’attività dell’ABF abbia condotto nel corso dell’anno al riconoscimento di una cifra a favore dei ricorrenti pari a 21 milioni di euro, con un accoglimento totale dei ricorsi nel 47% dei casi, cui si aggiunge il 22% in cui le controparti sono giunte ad un accordo senza arrivare al verdetto finale.

Va peraltro sottolineato come ben il 22% dei ricorsi presentati sia relativo ad uno degli aspetti più discutibili della cessione del quinto di stipendio o di pensione, ovvero la sua estinzione anticipata. Ricorsi che vertono sempre su conteggi errati da parte delle aziende del settore e che hanno più volte nel passato spinto la Banca d’Italia a chiedere maggiore trasparenza agli operatori del settore.

 

Cessione del quinto: occorre fare molta attenzione

 

La cessione del quinto è sempre più praticata in Italia, proprio per la facilità con cui può essere ottenuta. Allo stesso tempo è una formula creditizia che consente alle aziende di praticare strade molto controverse, in particolare caricando i piani di rientro di costi nascosti o spingendo la clientela a chiedere il rinnovo del finanziamento con apposito conteggio che spesso risulta viziato da evidenti e voluti errori dello stesso.

Proprio la Banca d’Italia, dopo aver constatato il ripetersi di episodi a danno dei consumatori, ha deciso di stringere in maniera notevole i meccanismi che regolano l’istituto. Ne è così risultata una notevole contrazione di ricorsi, costringendo le finanziarie che operano nella cessione del quinto a rispettare le linee guida indicate a livello ufficiale, con beneficio per una clientela la quale ha del resto mostrato nel corso degli ultimi anni di gradire sempre di più la formula.  

 

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